fbpx

 049 614286

 info@naturalens.it

Approfondimenti

0

I Difetti Visivi

Informazioni preziose per te ed i tuoi occhi: vuoi Una visita? Un controllo? Clicca qui


I difetti visivi spiegati nella loro semplicità...

In termine tecnico l’occhio con visione normale si dice Emmetrope, mentre i principali difetti visivi sono:

 

 

La Miopia: "Non ci vedo da lontano"

È probabilmente il difetto più conosciuto, anche perché il suo effetto più evidente è di non vederci bene da lontano, cosa difficile da non notare. La causa risiede in una proporzione non equilibrata fra la lunghezza del bulbo oculare ed il potere dell’occhio: a seguito di ciò gli oggetti “lontani”, cioè più distanti di un valore dipendente dal grado della miopia, appaiono confusi; ad esempio: per un miope di 1 Diottria sono confusi gli oggetti più distanti di 1 metro; per uno di 3 Diottrie quelli più distanti di 33,3 centimetri.
Il difetto si corregge con lenti negative, del grado corrispondente a quello della miopia. Se il miope ha difficoltà nella visione per lontano, ha però il vantaggio di poter leggere sul vicino senza correzione: ciò lo espone però ad alcuni pericoli di peggioramento. Dato che la lente correttiva è negativa, sull’occhiale dà un effetto di rimpicciolimento; quando la miopia è elevata questo effetto è molto marcato: viene eliminato con la lente a contatto, o con una correzione che elimina la distanza dal vertice oculare, caratteristica dell’occhiale.



L'ipermetropia:"Ho sempre un po' di tensione agli occhi"

È un difetto meno conosciuto: al contrario della miopia, il soggetto ipermetrope ha maggiori difficoltà a guardare gli oggetti sul vicino; grazie però alla presenza del Cristallino, la lentina posta all’interno dell’occhio, subito dietro il foro pupillare, si possono mettere a fuoco gli oggetti vicini, grazie ad uno sforzo accomodativo che ne aumenta il potere, compensando il difetto visivo, entro certi limiti.
È un difetto visivo subdolo, che, proprio perché può essere nascosto, richiede di essere controllato, particolarmente nei bambini, dove può provocare problemi importanti, come occhio pigro, strabismo, difficoltà di studio ed altro. In questo caso la lente correttiva è positiva e l’effetto dell’occhiale è di ingrandire: quando il grado ipermetropico è alto, questo effetto è notevole, con ingrandimento degli oggetti e riduzione del campo visivo (presenza anche di un angolo cieco nella visione, pericoloso ad esempio nella guida); questo effetto si elimina con la lente a contatto o correzione analoga.



L'Astigmatismo e l'astigmatismo Irregolare: "Vedo un po' doppio"

L’astigmatismo (regolare) è un difetto di vista in cui due diverse sezioni dell’occhio, in genere perpendicolari fra di loro, hanno bisogno di due correzioni differenti: la conseguenza è che, in assenza di correzione, la persona astigmatica vede un punto trasformato in una linea, più o meno lunga, a seconda di quanto forte è il difetto; non si riesce a compensarlo sforzandosi, come nell’ipermetropia, perché rimane comunque una sensazione di sdoppiamento; quando l’astigmatismo è molto elevato si ha una sensazione di distorsione degli oggetti: anche quando si mette la correzione con l’occhiale, la visione viene messa a fuoco, ma rimane la sensazione di deformazione, per i diversi ingrandimenti lungo i due assi principali associati all’astigmatismo; il problema si risolve con la lente a contatto, che minimizza il problema, perché toglie l’effetto del diverso ingrandimento.
Quando la superficie corneale è irregolare, come nel Cheratocono, nel Trapianto in ferite corneali, si parla di Astigmatismo Irregolare: il termine indica che non si tratta dell’astigmatismo regolare descritto prima, che si riesce a correggere con anche l’occhiale, ma vi è la presenza di altre Aberrazioni, oltre a quelle che causano i difetti visivi ricordati sopra; in questo caso con l’occhiale non si ottengono risultati buoni, è praticamente indispensabile ricorrere alla lente a contatto, che compensa in pratica queste aberrazioni complicate, restituendo una buona visione.



Presbiopia:"Faccio fatica a leggere sul vicino"

Questo termine indica un difetto molto comune, di avere difficoltà nel leggere da vicino, specie se scritte molto piccole o particolari minuti; è un problema che sopravviene normalmente con l’età, associato ad un certo “irrigidimento” del cristallino, la lentina posta all’interno dell’occhio subito dietro il foro della pupilla, il cui compito è di mettere a fuoco gli oggetti vicini, con un aumento di potere opportuno: quando questa capacità inizia ad essere insufficiente (appunto, con l’età), occorre compensare l’insufficienza del cristallino con opportuni occhiali positivi; il fenomeno è ben conosciuto e frequente, tant’è che supermercati, farmacie e molti altri esercizi di vendita, espongono gli “occhiali per lettura”, per chi si sente nel bisogno di averli.
Si coglie l’occasione per ricordare che anche la correzione della presbiopia (come tutte le correzioni visive) ha degli aspetti delicati, che possono nascondere dei problemi visivi potenzialmente pericolosi: si raccomanda quindi di farsi controllare dal medico oculista ai primi segnali di difficoltà di lettura, per escludere problemi oculari importanti e decidere il da farsi; per la correzione adatta è sempre bene farsi consigliare da specialisti esperti nella visione, date le molte variabili possibili.


Informazioni preziose per te ed i tuoi occhi: vuoi Una visita? Un controllo? Clicca qui

Related Articles

Comments 0